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La Buona Scuola Pubblica (Saggio)

La Buona Scuola Pubblica per Tutti
Statale e Paritaria

In vendita presso tutte le librerie e online
La scuola pubblica è statale e paritaria. Come muoversi dal riconoscimento alla piena attuazione del riconoscimento?
1. Alleanza educativa: espressione del legame tra famiglia e società
2. L’identità relazionale generativa della famiglia a fondamento della società
3. La soggettività sociale della famiglia
4. La famiglia come soggetto ex iure della scelta educativa in ambito scolastico
5. Conclusioni – Bibliografia
E’ un libro per tutti.
Non riguarda, cioè, solo i genitori dell’86,1% degli alunni che frequentano quasi il 75% delle scuole pubbliche, dette statali; i restanti genitori – e alunni – frequentano ugualmente scuole pubbliche, dette paritarie. Il che non significa private: gli alunni di queste ultime sono meno dell’1 %. A loro magari dedicherà un libro qualcun altro, prima o poi.
Il libro non intende aumentare la depressione di chi paga le tasse onestamente: anzi, intende motivarlo. Soprattutto se si trova, il potenziale lettore e contribuente, nella condizione di avere figlio/figli da iscrivere a scuola.
Quale scuola pubblica scegliere per mio figlio? E se ne ho più di uno la domanda è doppiamente appassionata. Anzitutto devo essere consapevole che mi tocca scegliere, per diritto primordiale, ab ovo, l’educazione dei miei figli. La sceglievano i Greci e i Romani. In Europa, oggi, la scelgono – per diritto costituzionale – tutti i cittadini, poveri e ricchi. Quasi tutti.
Come cittadino italiano, infatti, ho qualche problema, e mi chiedo perché. Il libro risponde.
Il Grillo Parlante faceva memoria a Pinocchio; il libro presente fa memoria al Genitore sulla realtà del Sistema Nazionale di Istruzione: da dieci anni è composto da Scuole Pubbliche, Statali e Paritarie, per la legge 62/2000, a firma dell’allora ministro Luigi Berlinguer, suo malgrado risultata una legge oggettivamente zoppa: dice e disdice, libera e costringe. Soprattutto, illude il genitore di poter scegliere la buona scuola per il proprio figlio: nel sistema Nazionale di Istruzione, invece, attualmente è libero veramente solo chi può pagare. Pubblico è bello, invece, ed è variopinto. Il grigio non deve esistere, soprattutto nel campo della scuola. Ognuna deve avere un’anima, cioè una Mission. Alcuni la chiamano correttamente Piano dell’Offerta Formativa, e goliardicamente POF. Il libro lo spiega. La consapevolezza, quindi, che pubblico non è – e non può essere – sinonimo di statale si fa strada nel genitore cittadino e contribuente e anche, a maggior ragione, nel contribuente tout court: come sono spese dallo Stato le mie sudatissime imposte?